Quartetto Raro

Flauto Ginevra Petrucci

Violino Lorenzo Fabiani

Violoncello Francesco Sorrentino

Pianoforte Giovanni Auletta

Domenica 29 Luglio 2018 - ore 21.15

Teatro A.Camilleri - ingresso gratuito

Suonare insieme, per ogni strumentista che vive anni di duro e solitario lavoro, è un sogno che si realizza in nome della condivisione dell’Arte.

Ogni compagine strumentale, a cominciare dal duo per finire all’orchestra, gode di un proprio repertorio a seconda della fortuna che ha avuto nella storia e nelle menti dei compositori.

Il quartetto d’archi, ad esempio, è una delle formazioni cameristiche più riuscite per equilibrio sonoro e, non a caso, è erede di una letteratura memorabile.

La formazione proposta per quest’occasione, invece, è piuttosto insolita: quartetto per flauto, violino, violoncello e pianoforte, cioè uno strumento a fiato, due ad arco e uno a percussioni!

Si direbbe un ensemble molto ricco d possibilità, eppure non è stato, a nostro avviso, sufficientemente esplorato dai compositori durante le epoche storiche.

Per questo motivo ci sembra doppiamente interessante andarne alla riscoperta: sia per il repertorio che per gli autori.

 

Due compositori tedeschi che vivono momenti storici distanti ma entrambi legati da un forte interesse per la musica strumentale e per il pianoforte. Il primo come virtuoso e trascrittore per uno strumento che sarà protagonista di una fortuna senza precedenti, il secondo invece uno degli interpreti più importanti del Novecento.

 

Johann Nepomuk Hummel - L. v. Beethoven: trascrizione del Settimino op. 20 per archi e fiati, che risponde all’esigenza sempre più diffusa nell’800 di trovare compagini strumentali che avessero come punto di riferimento il Pianoforte e un numero di strumenti in grado di riassumere l’orchestra o altre formazioni strumentali (si ricorda che Hummel trascrive 8 sinfonie di Beethoven assieme a tanta altra musica orchestrale proprio per quest’organico).

 

Wilhelm Kempff è uno degli autori che a nostro avviso merita una riscoperta per la quantità e qualità di un inaspettato repertorio che, in maniera non sempre facile, è possibile reperire. Meglio conosciuto come uno dei più grandi pianisti/interpreti del Novecento, di lui però si sa ben poco della sua attività compositiva. Eppure questa non fu assolutamente marginale nella sua vita (Sonate, brani cameristici, Lieder, Concerti, brani organistici e perfino un’Opera lirica!), per cui ci sembra doveroso presentare un primo progetto discografico ai 25 anni dalla sua scomparsa.

 

PRIMA PARTE

 

Hummel – Beethoven

Settimino op. 20 in Mi bemolle Maggiore

per archi e fiati

 

Adagio. Allegro con brio

Adagio cantabile (la bemolle maggiore)

Tempo di Menuetto

Tema. Andante con variazioni (si bemolle maggiore)

Scherzo. Allegro molto e vivace

Andante con moto alla Marcia. Presto

 

SECONDA PARTE

 

Wilhelm Kempff (Jüterbog 1895 – Positano 1991)

 

Quartetto in Sol Maggiore

 

Andante/Allegro

Adagio con Melancolia, semplice

Menuet (Allegretto)

Introduzione e finale (Andante molto sostenuto e mesto. Molto vivace)

 

Wilhelm Kempff, nato in Prussia in una famiglia dalle forti tradizioni musicali, dimostrò un precoce talento musicale, conseguendo i suoi studi a Potsdam e poi alla Hochschule di Berlino dove, studiando con Karl Heinrich Barth, diviene un allievo di seconda generazione di Hans von Bülow. Le sue esibizioni pubbliche, in cui al talento interpretativo si coniugava spesso quello di improvvisatore, lo portarono fin da una giovanissima età ad un unanime ed entusiastico riconoscimento internazionale. Le sue incisioni dedicate a Beethoven, Schubert, Schumann, Liszt sono considerate fra le interpretazioni più riuscite e definitive del Novecento. Le sue collaborazioni cameristiche con musicisti quali Yehudi Menuhin, Pierre Fournier, Mstislav Rostropovic accrebbero la sua fama in ambito europeo e giapponese, fino al 1964 quando, quasi all’età di 70 anni, debuttò alla Carnegie Hall di New York, guadagnandosi l’appassionata stima di Leonard Bernstein.

L’attività di compositore di Kempff è poco nota, per quanto venisse considerata da lui stesso come principale nell’espletazione della sua creatività. La vastità del suo catalogo è sorprendente, ed include numerosi lavori cameristici, Lieder per voce, pezzi per pianoforte e organo, Sinfonie e diverse opere. Diversi fra i suoi lavori sinfonici vennero eseguiti sotto la direzione di Wilhelm Furtwängler.

 

 

Ginevra Petrucci, descritta dalla stampa come “uno dei più interessanti talenti della nuova generazione” si è esibita in prestigiose sale da concerto in Europa, Stati Uniti ed Estremo Oriente. Collabora con artisti quali Bruno Canino, Rocco Filippini, Boris Berman, Emmanuel Ceysson e con gli ensemble I Virtuosi Italiani, I Musici di Roma e il Quartetto Kodály. Ha registrato i Concerti di Giulio Briccialdi, i Quintetti di Friedrich Kuhlau, i Duetti per due flauti di Joseph Haydn, “Il Mondo di Ieri” in duo con Bruno Canino, i Concerti di Dupuy e Büchner, il primo CD interamente dedicato al flauto d’amore e un album dedicato a Robert Muczynski. È professore ospite presso numerosi Conservatori e Accademie europee e asiatiche e ha collaborato con numerosi compositori di fama internazionale.

Nata a Roma nel 1989, ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio ‘Santa Cecilia’ di Roma sotto la guida del padre, per continuarli all’École Normale ‘Alfred Cortot’ di Parigi e presso la Yale University. È attualmente Primo Flauto della Chamber Orchestra of New York e Assistente presso la Stony Brook University.

 

Lorenzo Fabiani diplomato in violino e in viola al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia con il massimo dei voti, si è perfezionato in Italia con P. Vernikov e Z. Gilels, a Vienna con E. Chugajeva e ad Augsburg con Lydia Dubrovskaja. Dal 2002 ha svolto un’intensa attività orchestrale con l’orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, la Haydn di Bolzano e Trento, la Sinfonica della RAI di Torino e la Filarmonica Toscanini, suonando sotto la guida dei maggiori direttori del nostro tempo: C. Dutoit, M. Rostropovich, M.W. Chung, G. Pretre, Y. Temirkanov, K. Masur, Z. Metha, L. Maazel. È stato primo violino di spalla del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto dal 2011 al 2016 sotto la direzione di Carlo Palleschi e Marco Angius. Dal 2009 al 2016 è stato membro dei “Solisti Aquilani”, con i quali ha suonato al fianco di S. Accardo, B. Canino, U. Clerici, K. Penderecki, R. Bahrami, S. Tchakerian, L. Bacalov, G. Sollima. Svolge un’intensa attività anche come camerista in duo e in varie formazioni con illustri musicisti quali: D. Schwarzberg, C. M. Parazzoli, S. Briatore, N. Romanoff, F. Pepicelli, M. Carbonara. E’ Direttore Artistico dell’Accademia Musicale Sherazade di Roma.

 

Francesco Sorrentino nato a Milano, ma romano d’adozione e siciliano d’origine, si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Mario Centurione, violoncellista de “I Musici”. Ha perfezionato ulteriormente la conoscenza e lo studio del violoncello attraverso corsi e seminari a Fiesole (Amedeo Baldovino e Yo-Yo Ma), Schaffhausen (Michael Flaksman) e Berna (Bernard Greenhouse). Per quattro anni consecutivi, superando le selezioni internazionali, é stato membro effettivo dell’European Community Youth Orchestra (ECYO), partecipando a numerose tournèe in tutta Europa, Messico e Cina sotto la guida di Solti, Abbado, Barenboim. E’ stato “concertino dei violoncelli” nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e, come primo violoncello invece ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra di Roma e del Lazio.  Ha partecipato a importanti produzioni con l’Orchestre des Champs Elysées di Parigi e con i Solisti Italiani. Francesco Sorrentino ha fatto parte in questi anni di alcuni dei migliori ensemble cameristici italiani ed è docente di Quartetto presso il Conservatorio Casella de L’Aquila.

 

Giovanni Auletta nato a Napoli, si è diplomato sotto la guida di Sergio Fiorentino con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio S. Pietro a Majella. Successivamente si è diplomato  sotto la guida di Sergio Perticaroli con il massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma. Vincitore di alcuni concorsi pianistici (“Schumann” di Macugnaga, “Schubert” di Dortmund Germania, “Città di Senigallia”), è stato ospite di importanti Festival nelle maggiori istituzioni italiane e all’estero, dedicandosi sia al repertorio solistico che a quello cameristico. Ha inciso per la Emi Classics un doppio cd di opere di F.P.Tosti che ha ricevuto un premio speciale dalla critica e dall’Istituto Tostiano di Ortona. È laureato con lode  in Musicologia presso la Scuola di Paleografia Musicale di Cremona. È docente di ruolo presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma ed è regolarmente invitato per masterclass e seminari in prestigiose Università come: Escuela di Canto di Madrid, Conservatorio Superior de Madrid, La Universität für Musik und darstellende Kunst Wien, École Normale Supérieure di Parigi, Università di Taiyuan nella provincia di Shanxi in Cina.